Studio Guarino assiste le imprese nell’accesso e nell’ottenimento di risorse finanziarie attraverso tre principali canali alternativi.
I Minibond sono strumenti di debito (come obbligazioni o cambiali finanziarie) emessi da società italiane non finanziarie, sia quotate che non quotate in Borsa, grazie alle innovazioni normative introdotte a partire dal 2012. Si tratta di emissioni effettuate da società di capitale o cooperative (con attività operative proprie, escludendo banche, assicurazioni e società finanziarie) per importi inferiori a 50 milioni di euro, non destinate al mercato retail.
I Minibond rappresentano una forma di finanziamento alternativa e complementare al credito bancario, permettendo alle aziende di diversificare le fonti di finanziamento e di accedere al mercato degli investitori professionali. Questo strumento può essere visto come una preparazione verso operazioni più complesse, come il private equity o la quotazione in Borsa (ad esempio, sul mercato EGM o altri segmenti).
La quotazione in Borsa è uno strumento che consente alle aziende di ottenere risorse finanziarie significative per realizzare progetti e investimenti di ampio respiro, attrarre talenti manageriali e tecnici, migliorare l’efficienza e la capacità di pianificazione, e rafforzare i progetti imprenditoriali. Ogni impresa può scegliere il mercato più adatto alla propria dimensione e struttura gestionale. Euronext Growth Milan (ex AIM Italia), ad esempio, è stato progettato per offrire un percorso semplice e veloce verso la quotazione, con obblighi post-quotazione adatti alle esigenze delle piccole e medie imprese.
La cartolarizzazione, disciplinata in Italia dalla Legge n. 130 del 30 aprile 1999, è una tecnica che permette il trasferimento del rischio di credito e rappresenta una modalità di raccolta di risorse finanziarie alternativa all’indebitamento tradizionale. Con il Decreto Crescita (Decreto-legge n. 34 del 30 aprile 2019), è stata introdotta una disciplina specifica per le cartolarizzazioni immobiliari e dei beni mobili registrati, rafforzando il principio di segregazione patrimoniale.Studio Guarino assiste le imprese nell’accesso e nell’ottenimento di risorse finanziarie attraverso tre principali canali alternativi.
I Minibond sono strumenti di debito (come obbligazioni o cambiali finanziarie) emessi da società italiane non finanziarie, sia quotate che non quotate in Borsa, grazie alle innovazioni normative introdotte a partire dal 2012. Si tratta di emissioni effettuate da società di capitale o cooperative (con attività operative proprie, escludendo banche, assicurazioni e società finanziarie) per importi inferiori a 50 milioni di euro, non destinate al mercato retail.
I Minibond rappresentano una forma di finanziamento alternativa e complementare al credito bancario, permettendo alle aziende di diversificare le fonti di finanziamento e di accedere al mercato degli investitori professionali. Questo strumento può essere visto come una preparazione verso operazioni più complesse, come il private equity o la quotazione in Borsa (ad esempio, sul mercato EGM o altri segmenti).
La quotazione in Borsa è uno strumento che consente alle aziende di ottenere risorse finanziarie significative per realizzare progetti e investimenti di ampio respiro, attrarre talenti manageriali e tecnici, migliorare l’efficienza e la capacità di pianificazione, e rafforzare i progetti imprenditoriali. Ogni impresa può scegliere il mercato più adatto alla propria dimensione e struttura gestionale. Euronext Growth Milan (ex AIM Italia), ad esempio, è stato progettato per offrire un percorso semplice e veloce verso la quotazione, con obblighi post-quotazione adatti alle esigenze delle piccole e medie imprese.
La cartolarizzazione, disciplinata in Italia dalla Legge n. 130 del 30 aprile 1999, è una tecnica che permette il trasferimento del rischio di credito e rappresenta una modalità di raccolta di risorse finanziarie alternativa all’indebitamento tradizionale. Con il Decreto Crescita (Decreto-legge n. 34 del 30 aprile 2019), è stata introdotta una disciplina specifica per le cartolarizzazioni immobiliari e dei beni mobili registrati, rafforzando il principio di segregazione patrimoniale.
Obiettivi della finanza alternativa
L’accesso a queste forme di finanziamento permette di:
Finanziare piani di sviluppo aziendale;
Migliorare il potere contrattuale con le banche;
Evitare segnalazioni in Centrale Rischi nel caso di emissione di Minibond;
Dedurre gli interessi passivi e i costi di emissione relativi ai Minibond;
Aumentare la visibilità del marchio attraverso l’accesso al mercato dei capitali;
Migliorare lo standing aziendale, attirando investitori e partner qualificati;
Attrarre talenti manageriali e premiarli con piani di stock option;
Raccogliere capitali per sostenere la crescita organica e le acquisizioni;
Determinare un valore oggettivo e trasparente dell’azienda;
Godere di un patrimonio separato nel caso di cartolarizzazione tramite SPV (Società Veicolo) ai sensi dell’art. 7.2 del Decreto Crescita.